Canon EOS 1D X Mark II

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Quando si sente pronunciare il nome EOS1 si riesce immediatamente a catturare l’attenzione di ogni fotoamatore o professionista.
L’ultima arrivata di questa generazione di prestigiose macchine fotografiche con prestazioni di vertice è la Canon EOS 1D X Mark II.
Fino a qualche anno fa Canon manteneva due formati distinti per le sue ammiraglie: APS-H per le prestazioni ultraveloci e Full Frame per chi non aveva bisogno della massima velocità, ma di una maggior qualità, specialmente alle sensibilità più alte.
Dalla fine del 2012 però al nome Canon EOS 1D si è aggiunta una X che indica macchine dalle altissime prestazioni velocistiche, ma che allo stesso tempo sono dotate di sensore a formato pieno e di una gestione superiore delle alte sensibilità.
La tecnologia d’altra parte ha fatto passi da gigante in questi anni e se pensiamo alla prima Canon EOS 1D questa nuova fotocamera ha in comune con la capostipite digitale solamente il nome ed il principio per il quale è nata.
La Canon EOS 1D X Mark II è equipaggiata con un sensore da 20.2 Megapixel studiato appositamente da Canon per questa fotocamera e che rappresenta la base per la futura generazione di sensori del sistema EOS in termini di qualità e di gestione del rumore sia alle basse che alle alte sensibilità.
Inoltre può gestire una elevata latitudine di posa in modo da mettere in risalto i dettagli delle zone più scure senza perdere quelli delle zone più chiare.
L’area di messa a fuoco è stata ora portata a 61 punti selezionabili anche singolarmente.
Di questi 41 sono a croce e 5 a croce doppia.
Tutti e 61 i punti di messa a fuoco sono f/8 (sul modello precedente ce n’era solo uno) ed è presente il sistema iTR (Intelligent Tracking and Recognition) per un autofocus più preciso nel seguire e riconoscere il soggetto.
La Canon EOS 1D X Mark II fa delle prestazioni ad alta velocità il proprio punto di forza e tutte le innovazioni vanno in quella direzione, non a caso al nuovo sensore è stato abbinato un doppio processore appositamente studiato per questa fotocamera e denominato DIGIC 6+.
Insieme al nuovo controllo dello specchio ora è possibile scattare a 14 fotogrammi al secondo con Tracking AF/AE completo e si può arrivare a ben 16 fotogrammi al secondo se si scatta in modalità Live View! Grazie all’uso della scheda CFast 2.0, di cui vedremo meglio i dettagli fra poche righe, la fotocamera è in grado di produrre scatti continui fino a 170 foto in formato RAW da 14 bit non compressi.
Per capire al meglio la portata di questi dati diciamo subito che un file RAW generato da questa fotocamera pesa in media 30 megabyte (ma abbiamo scattato file RAW più complessi che oltrepassavano i 40 megabyte di peso, mentre altri più leggeri erano vicini ai 20 megabyte), per cui la macchina può arrivare a scrivere oltre 5 gigabyte di foto in una sola raffica.
Inoltre 170 fotografie a 14 fotogrammi al secondo con autofocus in funzione vuol dire una capacità di raffica di 12 secondi senza rallentamenti, secondi in cui la Canon EOS 1D X Mark II registra oltre 400 megabyte di dati al secondo. Nel caso in cui stiate usando il Live View la vostra capacità di raffica sarà comunque superiore ai dieci secondi, in pratica potreste riprendere con una sola raffica una corsa dei cento metri completa, così come la partenza di un gran premio di Formula 1, senza mai lasciare il pulsante di scatto.

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